Vuoi preparare un pane gluten free croccante fuori, arioso e morbidissimo dentro? Ti svelo i segreti che in pochi conoscono.
Se dopo tanta fatica ti sei ritrovato con il tuo pane senza glutine completamente afflosciato appena sfornato, sappi che non sei solo. Preparare un pane gluten free in casa non è difficile, ma bisogna fare attenzione ad alcuni passaggi.

A differenza delle versioni tradizionali, qui non puoi contare sull’elasticità del glutine che trattiene l’aria e dà struttura: ogni ingrediente e ogni passaggio fanno davvero la differenza. E proprio per questo, è facile che qualcosa vada storto. Ma la buona notizia è che gli errori più comuni si possono correggere, basta sapere dove mettere le mani.
Pane senza glutine che “collassa” una volta sfornato: errori e consigli
Uno dei motivi più frequenti per cui il pane senza glutine implode dopo essere stato sfornato è legato al calore residuo della teglia.
Se lo lasci raffreddare troppo a lungo nello stampo, il vapore continua a cuocere la parte inferiore del pane, rendendolo molle e senza struttura. Il risultato? Un crollo improvviso, spesso proprio al centro.

Per evitarlo, è fondamentale togliere il pane dallo stampo non appena esce dal forno e lasciarlo raffreddare su una gratella. Questo permette all’umidità di evaporare in modo uniforme, senza ristagnare alla base.
Un altro errore comune è legato alla temperatura del forno o ai tempi di cottura. Se all’interno del pane resta un grande vuoto o se la cupola si affloscia, potresti averlo cotto troppo poco o a una temperatura troppo alta. In questi casi, la crosta si forma troppo in fretta mentre l’interno rimane ancora crudo e instabile. Anche l’assenza di addensanti come le gomme naturali (gomma xantana, guar o psyllium) può compromettere la tenuta del pane: senza di loro, il pane non riesce a trattenere l’aria e finisce per collassare.
La lievitazione del pane gluten free
La fase più delicata nella preparazione del pane senza glutine è la lievitazione finale. In una normale pagnotta con farina di grano, le bolle d’aria prodotte dalla fermentazione si intrappolano grazie al glutine, che agisce come un palloncino.
Nel pane senza glutine invece devi usare ingredienti alternativi – come idrocolloidi o amidi – che tentano di replicare quell’elasticità. Ma nessuno, finora, è riuscito a imitare perfettamente l’effetto del glutine. Il risultato è spesso un impasto più pesante e con una mollica compatta.

Per migliorare la lievitazione, puoi provare ad aggiungere ingredienti effervescenti come birra senza glutine: aiuta a far salire l’impasto in modo più uniforme. Ma occhio ai tempi: un pane troppo lievitato si affloscia facilmente dopo la cottura.
Il trucco del dito
C’è un metodo semplice per capire se l’impasto è pronto per andare in forno: premi delicatamente la superficie con un dito. Se l’impasto non ritorna subito indietro, è arrivato il momento giusto per infornare, altrimenti devi aspettare un altro po’ di tempo.
Insomma, serve pratica, ma con un po’ di pazienza potrai sfornare pagnotte morbide, leggere e deliziose. Se sei negato con i lievitati, perché non provi il pane in padella senza glutine? Ti lascio qui la ricetta. Ma aspetta, anche quando compri il pane senza glutine devi evitare un errore che fanno tutti, ne abbiamo parlato in questo articolo.